Marina Pierro è un'attrice di rara sensualità, un corpo da urlo e una presenza magnetica. Attiva in pochi film tra gli anni '70 e i primi '80, fu una delle muse del maestro dell'erotismo cinematografico Walerian Borowczyk. La ricordo soprattutto per il ruolo di Margherita Luti, la Fornarina, amante di Raffaello (episodio del film Tre donne immorali?); ma anche per quello di suora tentata dal diavolo in Interno di un convento. Le scarpe Marina Pierro vogliono rendere omaggio soprattutto al primo personaggio, ma la location in cui ho collocato il set vuole ricordare anche il convento del secondo film.
In realtà, quello che mi piace di queste scarpe è il loro essere praticamente nude, fatte di nulla.
Ovviamente c'è una struttura sottostante, che però non si nota: quello che si vede delle scarpe Marina Pierro è la base imponente in legno di aspetto grezzo e il tacco solido e prepotente, contrapposti ai due tessuti (velluto rosso e lino bianco) che coprono il piede con un gioco di incroci. La scarpa vuole ricordare il famoso copricapo "alla turca" del famoso quadro di Raffaello.
Una pietra completa il tutto, suggerendo, ma non compiendo completamente, la trasformazione della scarpa in un sandalo gioiello (decorazione da piede "nudo"). La pietra può essere scelta fra colori differenti, a seconda del gusto dell'acquirente.
Una scarpa da giorno, ma non per questo meno "ammiccante".

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