sabato 19 aprile 2014

Princesse Charming n. 24 - Michelle

Questo post presenta, per la prima volta, uno stivale. L'ho chiamato "Michelle" perché è pensato per vestire le gambe magre e sempre molto sexy di Michelle Pfeiffer, diva degli anni Ottanta e anche Novanta. Lo stivale ricorda i lacci fetish della Catwoman a cui la Pfeiffer ha dato corpo e volto nel film Batman returns (Tim Burton, 1989), ma i colori tenui della tomaia e la loro sovrapposizione asimmetrica con il tallone in nappa nera vogliono ricordare anche Chérie, film del maestro Frears che ha celebrato la Pfeiffer nella sua matura bellezza.





venerdì 29 novembre 2013

Marlene Redux

Provando i miei nuovi pantoni e pastelli, ho ridisegnato la prima scarpa pubblicata qui più di un anno fa, la Princesse Charming n. 2. Siccome poi questa cosa dei figurini nudi comincia a piacermi, ho realizzato la signorina anche per queste calzature. Pubblico tutto qui.


Princesse Charming n. 22 - Lulu

Volevo dedicare questo modello ad Anne Bennent, che di sicuro non sarà l'attrice più famosa né la più sexy né la più brava, ma di sicuro ha incarnato bene Lulu, rappresentazione delle forze distruttrici della Natura e giudice indiretto dell'ipocrisia borghese, creato da Frank Wedekind nel XIX secolo; ma poi mi son detto "e Louise Brooks?", che per tutti è la vera, insostituibile Lulu (e comunque anche io son d'accordo).Così ho deciso di dedicare questa calzatura al personaggio, non all'attrice. Ad Anne Bennent e a Louise Brooks dedicherò altre due creazioni.
Il modello in oggetto riprende la calzatura Milena (Princesse Charming n. 20), ma cambia il colore, il materiale (in questo caso si parla di pelle rasata e stampata) e il pattern, più dolce e per certi versi ispirato ai fiori decorativi del liberty, senza però essere geometrico.
Mi sono ispirato alla dolcezza apparente della Belle Epoque, richiamando però la crudeltà dei rapporti sociali (dipinta da Wedekind ma anche da altri autori, dai fratelli Mann a Colette) che proprio in quel periodo è passata dalle mani dell'aristocrazia a quelle della borghesia, attraverso la forma "chiusa" ed "austera". 
Lulu, "nome che ricorda qualcosa di antidiluviano", come la stessa protagonista dei due drammi di Wedekind dice, presenta poi dei fiori, richiamo al lavoro della ragazza ma anche riferimento al suo essere "spirito della terra" stampati su tutta la tomaia. Una calzatura per le donne solo apparentemente docili.

Princesse Charming n. 21 - Vivien

La Princesse Charming n. 21 è ispirata nientemeno che a Vivien Leigh, indimenticabile interprete del personaggio di Rossella O'Hara in Via col vento. Si tratta di un modello décolleté previsto in seta, con mascherino sul tallone e tacco a coda di 10 cm. 
Ho voluto caratterizzare la scarpa con un taglio molto ricurvo del tallone e dal motivo a "foglie" nella mascherina. Ho mantenuto un certo tocco "old fashioned" scegliendo il champagne, che nell'immagine scansionata un po' si perde. 
Questa volta ho realizzato, per il modello, anche un figurino; è molto magra perché mi hanno insegnato che il figurino va magro, anche se io sono piuttosto contrario a supportare questa anti-estetica dettata dalla moda. Comunque. 
Il figurino è nudo per due motivi: il primo, perché questo è un blog di scarpe e non di vestiti. Il secondo, perché non sono molto all'avanguardia con i vestiti, e se vestissi il figurino potrei rovinare tutto - anche le scarpe - con un abbigliamento squallido. Ho deciso quindi di trasformare la situazione in un punto a mio vantaggio: la donna sicura di sé non ha bisogno di nulla, se non di scarpe e di un accessorio. Un po' come quella famosa pubblicità di qualche anno fa, "toglietemi tutto ma non il mio...", paio di scarpe Ruffato, direi. 

lunedì 25 novembre 2013

Una nuova amica - Milena AKA Catherine Tramell


Qualche tempo fa ricevetti una e-mail da una ragazza che si complimentava per le scarpe Princesse Charming n. 4 - Grimilde, dicendomi che le aveva trovate navigando con google e che le erano piaciute molto. La cosa, ovviamente, mi ha riempito di orgoglio: dunque non sono completamente un mona, quello che faccio può piacere anche a qualcuno! L'orgoglio è raddoppiato quando, dopo qualche messaggio, ho avuto modo di vedere quanto questa nuova amica sia intelligente, decisa, affascinante, insomma proprio il tipo di persona che mi piacerebbe indossasse le mie scarpe (una volta che finissi con il    realizzarle). Le ho promesso quindi che avrei disegnato una calza tura apposta per lei; e, anche se è passato molto tempo, oggi ve la presento. 

Milena, questo il nome dell'ispiratrice della creazione (e quindi anche della creazione, ora) ha detto di essere affascinata dalle figure di donna contorte, non proprio fatali (che ormai, a più di cento anni da Lulu, Elena Muti, Rosa Frolich, sono tante e forse troppe), ma…come dire? a doppio taglio. Ho scoperto che apprezza molto la figura di Catherine Tramell, sexy/pericolosissima protagonista del film-culto degli anni Novanta Basic istinct. Anche io adoro Paul Verhoeven e, anche se questo non è il mio preferito tra le sue opere, devo dire che apprezzo sempre un sacco la sua poetica del corpo come mezzo e come oggetto che sfugge alla percezione che la mente se ne fa. 
Ho quindi creato una scarpa a metà fra la Francesina e il Carlo IX, con un cinturino sul collo ma una tomaia comunque altissima, e l'ho decorata con un pattern a rose stilizzate a testa in giù. Mi piaceva l'effetto spettrale del bianco sul nero, ma non volevo realizzare qualcosa di goth; per questo, ho pensato che l'idea di doppio e di perversità poteva provenire proprio dall'immagine del fiore delicato per antonomasia, ma privato del proprio colore e della propria normale tendenza a salire. Come se queste scarpe fossero in realtà specchio distorto di un mondo che sta al di là del pavimento.
Spero che Milena possa apprezzare il lavoro, nel frattempo io la ringrazio per avermi dato nuove fonti di ispirazione!




Princesse Charming n. 20 - Helena

Helena Bonham Carter, attrice britannica e moglie di Tim Burton, non è mai stata fra le mie  dive preferite. Devo però dire che il suo fascino "d'altri tempi" (magari valorizzato dal marito-regista-mito), il viso dolce eppure risoluto, la professionalità attoriale, la rendono comunque un personaggio di altissimo livello. Ho quindi disegnato, per il suo fascino démodé, una scarpa modello Carlo IX con cinturino ricurvo e attaccatura con bottone, riprendendo l'idea di una scarpa anni '20. Le linee però, che nelle calzature classiche erano "prevedibili", qui sono come "sciolte", nello sperone, nel cinturino e nel puntale. Modello previsto in nabuk nero, vuole celebrare un'attrice    dalla bellezza "classica" eppure non certo ordinaria. 

domenica 24 novembre 2013

Princesse Charming n. 19 - Debbie

Una calzatura dedicata alla modella, cantante, attrice Debbie Harry, voce dei Blondie. In realtà, la scarpa si ispira principalmente al personaggio (sfolgorante) da lei interpretato nel bellissimo, inquietante, sexy  film Videodrome, di David Cronemberg. Un modello Carlo IX con puntale, tacco e sperone con effetto coccodrillo, e cinturino misto dalle forme asimmetriche. Completato da un  tacco cubano, un disegno un po' anni '80 per una scarpa sexy e aggressiva.

Un nuovo inzio!

Da qualche tempo ho iniziato una nuova avventura al politecnico calzaturiero di Vigonza (PD), nel pieno del distretto italiano della calzatura. 
Da ora in poi pubblicherò i miei disegni, anche realizzati a mano, di scarpe con relative annotazioni sul modello. Quando avrò realizzato i miei primi modelli allora provvederò a rendere questo blog il più completo possibile. 
Ben ritrovati!

Enrico

venerdì 13 luglio 2012

Princess Charming n. 18 - Daria



La Daria alla quale porgo omaggio, con le Princess Charming n. 18, è la Nicolodi, ex compagna di Dario Argento e madre di Asia. Però, per creare qualcosa che mi sembrasse adatto a lei, ho trovato qualche difficoltà! Perché tale curioso ed interessante personaggio della storia del cinema di genere italiano non fu proprio una scream queen, e nemmeno una donna-vittima; diciamo che fu una vera protagonista, sia nella vita privata che nella pellicola - lavorò in Inferno, Profondo Rosso, ma anche in Shock, per i Bava padre e figlio. Quindi mi sono ispirato all'ultima (fino ad oggi) apparizione sullo schermo di Daria Nicolodi; quella di fantasma buono nel film - purtroppo bruttino - La terza madre. Nel film, Daria appare tutta trasparente e photoshoppata, e io sono stato ben felice di rivederla, mentre l'altra sera riguardavo il film, in questa veste poco corporea; perché da tempo volevo creare una scarpa ispirata ai fantasmi. 
Così, la Princess Charming n. 18 - Daria si presenta realizzata in garza, silicone e metallo, trasparente, fluttuante. La location grafica scelta è quella di una sala di un vecchio castello, un po' inquietante, di fronte ad un antico specchio e sullo sfondo di quadri secenteschi, nella quale la scarpa può sia fluttuare che raddoppiarsi - le scarpe sono sempre due - mantenendo però quel seme di dubbio su cosa, della creazione, sia vero o no. Sono tentato di aggiungere al modello anche delle catene - che fanno molto spettro classico - ma ci penserò durante le ferie. Sì, perchè questo post sarà l'ultimo per due settimane. Ci vediamo dopo il 26 Luglio! 

Buone Ferie!

Testimonial d'eccezione - Susanna

Da oggi apro una nuova sezione di questo blog. La serie Princess Charming non è ancora conclusa, eh! Mancano troppe creazioni, dedicate alle attrici più brave e affascinanti;
però, da oggi inizieranno ad apparire, in Ruffatoshoes.blogspot.it, anche delle testimonial per il marchio.
Queste testimonial saranno personaggi della storia dell'Arte e della Mitologia, riproposte sotto un'ottica...più sbarazzina, diciamo. Ho scelto queste signore perchè sono belle, sono brave, sono affascinanti e sono archetipiche. E poi, perché non passano mai di moda!
La prima delle nostre ospiti è Susanna, eroina dell'Antico Testamento.
La sua mise è presa in prestito dall'opera omonima di Alessandro Allori; le musiche, scaricate gratuitamente dal sito http://www.purple-planet.com (a cui va il mio ringraziamento).
Alla prossima, con nuove ospiti di Ruffato Shoes!


mercoledì 11 luglio 2012

Shoe Virtual Desk n. 1 - Elisa Corazzina


Chi vuole essere una principessa? Il primo modello della serie Shoe Virtual Desk vi consente di diventarlo! Certo, essere una principessa non è sempre facile: si è obbligate alla sempiterna fresca bellezza, alla simpatia, all'obbedienza, anche all'autolimitazione. Così, per Elisa Corazzina, la Grande Esperta che ho citato nella presentazione dei modelli n. 2 e n. 16, ho progettato una scarpa che, ironicamente, derida quel sogno da brave bambine che è il diventare la bambola di un uomo. 
Mi picco di conoscere colei che è diventata la prima cliente dello Sportello Scarpe molto bene. Per lei ho quindi creato una calzatura in raso bianco, completata da leziosi fiocchi blu a pois bianchi. Un tocco un po' francese e un po' da ragazzina dei manga giapponesi. Il bello del modello Elisa Corazzina, però, è che la sua ispiratrice è molto più che una bambola ben vestita! Quindi ecco spuntare, dal dorso della scarpa, un pericoloso coltello: i denti che fuoriescono dal tacco sono quelli di una lama a doppio taglio (che entrando lacera e uscendo strappa), il filo tagliente è invece nascosto sotto l'arco della suola. 
Essere principessa non è semplice, dicevamo; e le prove da superare, le lezioni da apprendere, le sfide da affrontare lasciano il segno in ognuna. Basta con le principesse Disney, che vincono solo perchè sono moralmente ed inesorabilmente predestinate alla felicità: le mie, di principesse calzate, sono molto più complesse, e Ruffato Shoes vuole occuparsi delle donne vere. Per questo l'intera creazione è completata da graffi sanguinanti. 
Ultima cosa, quella "carne scoperta" e cucita alla bell'e meglio che si vede sul lato interno della punta della scarpa: una citazione, perchè alla suddetta dott.ssa Corazzina sono piaciute molto le Princess Charming n. 17/Claire, e alla fine questa calzatura è una sorta di loro filiazione. 
Con questo progetto inauguro la seconda sezione di questo blog. Spero che la mia prima cliente (della quale pubblico due foto) potrà essere soddisfatta della creazione! 





venerdì 6 luglio 2012

Princess Charming n. 17 - Claire



Dopo una breve assenza, torno con la Princess Charming n. 17! Questa volta la calzatura si chiama Claire, ed è dedicata a Claire Higgins, attrice britannica.  La n. 17 è pensata appunto per celebrare il suo sinistro ed inarrestabile personaggio in Hellraiser, di Clive Baker. A dire il vero, io non ho mai visto la Higgins recitare in altri film (tranne una volta, una particina nell'Ispettore Barnaby), ma so che è una famosa e bravissima attrice di teatro. E, in effetti, la Higgins è brava davvero, nel film horror sopracitato. La calzatura si concentra principalmente su quella pellicola, riprendendo, nel gioco della texture, i colori e le forme della famosa scatoletta-giocattolo del film (per i pochi che non avessero visto Hellraiser, non svelo cosa provoca l'aprirla). Claire è una scarpa a metà fra il feticcio sessuale estremo e la celebrazione della carne straziata. Non si può volere il sesso a tal punto...spero. Comunque, Claire è creata con un tacco a pilastro, plateau molto sottile e punta in cuoio e metallo. A far da contrasto, il laccio posteriore alla caviglia, realizzato in stoffa e pelle tinta, che riproduce due fasce mulscolari scuoiate (come gli srpuzzi di sangue qua e là lasciano immaginare). Una scarpa troppa, dove piacere e disgusto si fondono e si confondono. Come nel paradiso estremo dei Cenobiti.

giovedì 28 giugno 2012

Princess Charming n. 16 - Virginia



Per Virginia Madsen, sorella di Michael Madsen, attore-feticcio di Tarantino, (e comunque attrice anche lei, brava e bella), ho pensato a delle calzature sexy e "vegetali". Virginia Madsen è una bellezza che sta meglio nuda che vestita, e al nudo "naturale" ho pensato quando ho disegnato le Princess Charming n. 16. 
Per vedere la Madsen in tutta la sua sensualità "primordiale" consiglio The hot spot - il posto caldo: una bomba. Le scarpe a lei dedicate fanno riferimento proprio a quelle calzature "fiorite" che erano uno dei clue del film: naturalmente le ho rilette completamente, mantenendo però l'idea del fiore finto.
Questo fiore, comunque, non è più pensato per essere accessorio di abbellimento della calzatura, ma parte profonda di essa. Il modello qui presentato è composto da una suola verde (una grande esperta - la stessa delle Princess Charming n. 2/Marlene - mi ha detto che "chi si abbiglia di verde si fida della sua bellezza" - era in rima ma non me lo ricordo); su questa suola, con plateau di 1, 5 cm e tacco a pilastro, sono applicate (e da essa dipartono) le stringhe "naturali" che permettono al sandalo di essere indossato. Una rilettura del sandalo "da schiava", completamente verde però. Una calzatura da indossare quando si vuole essere quasi nude; o almeno, quando non si vuole farsi percepire come del tutto vestite. Insomma, per quando si vuole sedurre con innocenza.

mercoledì 27 giugno 2012

Princess Charming n. 15 - Liz



Questo pezzo della serie lo chiamo solo "Liz", perché di Liz ce n'era una sola. Parlo di Liz Taylor, naturalmente. La diva, scomparsa da poco più di un anno, è ricordata da queste scarpe dal colore viola come i suoi occhi, e dal tono chiaramente primaverile e floreale dell'intera creazione. 
Liz è una scarpa dal tacco a spillo e punta leggermente angolata; la forma complessiva della calzata è irregolare. L'intera calzatura vuole ricordare il ciclo della vita che fiorisce, partendo da un piccolo bottone (rilettura del concetto di bocciolo) dal colore leggermente più chiaro dei fiori di stoffa, fino a far sbocciare, quasi con uno story board o una serie di fotogrammi alla moviola, la bellezza naturale. 
Un lato della scarpa è più alto e forato, in modo da ottenere una sorta di nastro - o linea temporale - sul quale posizionare i fiori. 
Una calzatura per ricordare una delle più mitiche attrici del nostro tempo, per ricordare che la bellezza resta sempre nella memoria. Una scarpa che, su richiesta della potenziale proprietaria, può essere realizzata in diversi colori, come la primavera di ogni donna può e deve essere virata in infinite tonalità.

Princess Charming n. 14 - Sydne Rome



Dedico la Princess Charming n. 14 a Sydne Rome, deliziosa attrice del cinema italiano degli anni '70 e '80. Oggi purtroppo Sydne Rome si è fatta devastare dalla chirurgia plastica, ma non importa; per me rimane sempre la carinissima attrice di Che?, di 40 gradi all'ombra del lenzuolo, di Baby Sitter - un maledetto pasticcio. Dolce e colorata come una caramella, Sydne Rome ha ispirato l'omonima calzatura, in vernice rossa e con tacco a rocchetto. Le due ali frontali si incrociano sulla punta, virando i propri colori dal rosso scuro al carminio. A chiudere la fusione della scarpa, una fascetta - sempre in vernice - bianca dalle triature rosa. Come rosa sono la suola e il retro del tacco. Una "scarpa-lecca lecca", come esplicitamente confermato dalla presentazione grafica. Un omaggio a quella squisita ed ingenua ragazzina interpretata dalla Rome, entrata a pieno titolo nell'immaginario sexy degli italiani.

lunedì 25 giugno 2012

Princess Charming n. 13 - Ilona



Ilona Staller, in arte Cicciolina, è una delle mie superstar preferite. Simpatica, dolce, intelligente, ed ex moglie di Jeff Koons, come se non bastasse! Meglio di così.
Comunque. Per lei ho pensato ad una calzatura molto provocante, che non rinnega la carriera dell'attrice - che fu conduttrice radio, starlette ecc., ma soprattutto fu pornodiva. Una scarpa dal tacco altissimo e a spillo, realizzata in gomma e silicone. L'avrei voluta chiamare anche Slutty Cinderella, ma alla fine ho pensato che per la Staller questa creazione sarebbe stata perfetta. Trattasi di una scarpa per una Cenerentola un po' fuori dal normale, che gioca sui due toni di colore fiabeschi (il rosa, o il lilla, e il celeste) per creare qualcosa che starebbe bene soprattutto ad una spogliarellista. Ma, a ben vedere, quali sono le scarpe che oggi assomigliano più a quelle di Cenerentola?  

Princess Charming n. 12 - Tempest Storm



Una calzatura per pin up. Tempest Storm - ovviamente un nome d'arte - fu una simpatica e sensuale go go dancer degli anni '50  e '60. Per lei si è pensato ad una scarpa tipicamente anni Cinquanta, zeppa di sughero e nastri in raso a chiudere la calzatura. Unico particolare, i nastri sono due, sia per le dita che per la caviglia, un po' più sottili di quelli che andavano all'epoca. Per Tempest Storm abbiamo pensato ad location con una scala un po' hi-tech, non proprio da teatro ma abbastanza scenografica da fare luce attorno alla pin up di turno. 


giovedì 21 giugno 2012

Princess Charming n. 11 - Alida



Alida Valli non è un'attrice che si può riassumere in piche righe. Fu una stella del firmamento divistico italiano (e non solo). Qui la ricordo soprattutto per Senso, ma non si può liquidarla così. Quindi menziono almeno anche Il caso Paradine, Novecento, Suspiria. Solo per citare tre generi e film diversi tra loro, per sottolineare l'estrema poliedricità dell'attrice. 
Qui però, come dicevo, ricordiamo Senso. Senso e le sue atmosfere veneziane e non, il suo clima rovente, la prigione emotiva della protagonista. 
Alida è una scarpa dall'impianto anni '40, solida e massiccia. Sotto l'arcata del piede però (e qui "arcata" sta anche per allusione a "finestra") si apre uno spazio che riflette i colori e scherma l'aria. Una vera e propria finestra piombata veneziana (realizzata però, per ovvi motivi, in resina e silicone levigato). 
Una scarpa che cavalca la nuova ondata del 2012 delle scarpe con un ponte, questa volta però scegliendo un altro tipo di apertura e collegamento. 
Una scarpa vezzosa ma anche misteriosa.

mercoledì 20 giugno 2012

Princess Charming n. 10 - Kitten

La scarpa n. 10 della serie Princess Charming la dedico ad un'attrice che amo moltissimo. Certo non sarà ricordata forse per le sue capacità recitative, ma io la trovo comunque una bomba. Francisca "Kitten" Natividad, famosa per i suoi ruoli nel cinema di Russ Meyer (Up!, Beneath the valley of the Ultravixens), ma anche in film hard filmologicamente interessanti (American Titillation) o in film d'arte assurdi (United Trash) fu una super super super pin up. Seno esagerato e corpo da urlo, simpatica e ironica, Kitten va ricordata soprattutto per il suo essere così ferina, naturale. E per questo la calzatura ricorda le forme naturali, quasi ad identificare la musa ispiratrice della scarpa con una ninfa dei boschi.
Kitten è una scarpa per sentirsi una driade: sostenuta da un tacco 12 e da un plateau leggermente rigonfio - di altezza 1 cm, con un gioco di lacci e stringhe (si calza grazie ad un laccio ad infradito posizionato in punta e si chiude con un fermo a forma di piccolo ramo sul laccio intorno alla caviglia - che a sua volta si attacca ad altre fettucce di pelle colorata) ricorda le radici degli alberi.
Kitten è una scarpa progettata in diversi colori, ma qui la presentiamo sulle tonalità del marrone. 
Un ultimo particolare: indeciso sulla realizzazione definitiva, pubblico qui entrambi i progetti. Perchè le stesure sono due.

il primo - e ufficiale - disegno prevede che la calzatura sia composta da un mix di pelle - i lacci  e la suola - e di resine e gomme - la struttura con i rami. Questa versione è più fiabesca ed eccitante, ricorda un po' anche gli ikebana giapponesi, e si può completare con delle foglie vere.

La seconda versione invece è più sobria, priva dei rami. Ricorda comunque la natura e le radici, ma rimane con il profilo più basso. A voi la sentenza su quale possa colpire di più la donna che si sente una driade.
Versione 2: