Volevo dedicare questo modello ad Anne Bennent, che di sicuro non sarà l'attrice più famosa né la più sexy né la più brava, ma di sicuro ha incarnato bene Lulu, rappresentazione delle forze distruttrici della Natura e giudice indiretto dell'ipocrisia borghese, creato da Frank Wedekind nel XIX secolo; ma poi mi son detto "e Louise Brooks?", che per tutti è la vera, insostituibile Lulu (e comunque anche io son d'accordo).Così ho deciso di dedicare questa calzatura al personaggio, non all'attrice. Ad Anne Bennent e a Louise Brooks dedicherò altre due creazioni.
Il modello in oggetto riprende la calzatura Milena (Princesse Charming n. 20), ma cambia il colore, il materiale (in questo caso si parla di pelle rasata e stampata) e il pattern, più dolce e per certi versi ispirato ai fiori decorativi del liberty, senza però essere geometrico.
Mi sono ispirato alla dolcezza apparente della Belle Epoque, richiamando però la crudeltà dei rapporti sociali (dipinta da Wedekind ma anche da altri autori, dai fratelli Mann a Colette) che proprio in quel periodo è passata dalle mani dell'aristocrazia a quelle della borghesia, attraverso la forma "chiusa" ed "austera".
Lulu, "nome che ricorda qualcosa di antidiluviano", come la stessa protagonista dei due drammi di Wedekind dice, presenta poi dei fiori, richiamo al lavoro della ragazza ma anche riferimento al suo essere "spirito della terra" stampati su tutta la tomaia. Una calzatura per le donne solo apparentemente docili.


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