venerdì 13 luglio 2012

Princess Charming n. 18 - Daria



La Daria alla quale porgo omaggio, con le Princess Charming n. 18, è la Nicolodi, ex compagna di Dario Argento e madre di Asia. Però, per creare qualcosa che mi sembrasse adatto a lei, ho trovato qualche difficoltà! Perché tale curioso ed interessante personaggio della storia del cinema di genere italiano non fu proprio una scream queen, e nemmeno una donna-vittima; diciamo che fu una vera protagonista, sia nella vita privata che nella pellicola - lavorò in Inferno, Profondo Rosso, ma anche in Shock, per i Bava padre e figlio. Quindi mi sono ispirato all'ultima (fino ad oggi) apparizione sullo schermo di Daria Nicolodi; quella di fantasma buono nel film - purtroppo bruttino - La terza madre. Nel film, Daria appare tutta trasparente e photoshoppata, e io sono stato ben felice di rivederla, mentre l'altra sera riguardavo il film, in questa veste poco corporea; perché da tempo volevo creare una scarpa ispirata ai fantasmi. 
Così, la Princess Charming n. 18 - Daria si presenta realizzata in garza, silicone e metallo, trasparente, fluttuante. La location grafica scelta è quella di una sala di un vecchio castello, un po' inquietante, di fronte ad un antico specchio e sullo sfondo di quadri secenteschi, nella quale la scarpa può sia fluttuare che raddoppiarsi - le scarpe sono sempre due - mantenendo però quel seme di dubbio su cosa, della creazione, sia vero o no. Sono tentato di aggiungere al modello anche delle catene - che fanno molto spettro classico - ma ci penserò durante le ferie. Sì, perchè questo post sarà l'ultimo per due settimane. Ci vediamo dopo il 26 Luglio! 

Buone Ferie!

Testimonial d'eccezione - Susanna

Da oggi apro una nuova sezione di questo blog. La serie Princess Charming non è ancora conclusa, eh! Mancano troppe creazioni, dedicate alle attrici più brave e affascinanti;
però, da oggi inizieranno ad apparire, in Ruffatoshoes.blogspot.it, anche delle testimonial per il marchio.
Queste testimonial saranno personaggi della storia dell'Arte e della Mitologia, riproposte sotto un'ottica...più sbarazzina, diciamo. Ho scelto queste signore perchè sono belle, sono brave, sono affascinanti e sono archetipiche. E poi, perché non passano mai di moda!
La prima delle nostre ospiti è Susanna, eroina dell'Antico Testamento.
La sua mise è presa in prestito dall'opera omonima di Alessandro Allori; le musiche, scaricate gratuitamente dal sito http://www.purple-planet.com (a cui va il mio ringraziamento).
Alla prossima, con nuove ospiti di Ruffato Shoes!


mercoledì 11 luglio 2012

Shoe Virtual Desk n. 1 - Elisa Corazzina


Chi vuole essere una principessa? Il primo modello della serie Shoe Virtual Desk vi consente di diventarlo! Certo, essere una principessa non è sempre facile: si è obbligate alla sempiterna fresca bellezza, alla simpatia, all'obbedienza, anche all'autolimitazione. Così, per Elisa Corazzina, la Grande Esperta che ho citato nella presentazione dei modelli n. 2 e n. 16, ho progettato una scarpa che, ironicamente, derida quel sogno da brave bambine che è il diventare la bambola di un uomo. 
Mi picco di conoscere colei che è diventata la prima cliente dello Sportello Scarpe molto bene. Per lei ho quindi creato una calzatura in raso bianco, completata da leziosi fiocchi blu a pois bianchi. Un tocco un po' francese e un po' da ragazzina dei manga giapponesi. Il bello del modello Elisa Corazzina, però, è che la sua ispiratrice è molto più che una bambola ben vestita! Quindi ecco spuntare, dal dorso della scarpa, un pericoloso coltello: i denti che fuoriescono dal tacco sono quelli di una lama a doppio taglio (che entrando lacera e uscendo strappa), il filo tagliente è invece nascosto sotto l'arco della suola. 
Essere principessa non è semplice, dicevamo; e le prove da superare, le lezioni da apprendere, le sfide da affrontare lasciano il segno in ognuna. Basta con le principesse Disney, che vincono solo perchè sono moralmente ed inesorabilmente predestinate alla felicità: le mie, di principesse calzate, sono molto più complesse, e Ruffato Shoes vuole occuparsi delle donne vere. Per questo l'intera creazione è completata da graffi sanguinanti. 
Ultima cosa, quella "carne scoperta" e cucita alla bell'e meglio che si vede sul lato interno della punta della scarpa: una citazione, perchè alla suddetta dott.ssa Corazzina sono piaciute molto le Princess Charming n. 17/Claire, e alla fine questa calzatura è una sorta di loro filiazione. 
Con questo progetto inauguro la seconda sezione di questo blog. Spero che la mia prima cliente (della quale pubblico due foto) potrà essere soddisfatta della creazione! 





venerdì 6 luglio 2012

Princess Charming n. 17 - Claire



Dopo una breve assenza, torno con la Princess Charming n. 17! Questa volta la calzatura si chiama Claire, ed è dedicata a Claire Higgins, attrice britannica.  La n. 17 è pensata appunto per celebrare il suo sinistro ed inarrestabile personaggio in Hellraiser, di Clive Baker. A dire il vero, io non ho mai visto la Higgins recitare in altri film (tranne una volta, una particina nell'Ispettore Barnaby), ma so che è una famosa e bravissima attrice di teatro. E, in effetti, la Higgins è brava davvero, nel film horror sopracitato. La calzatura si concentra principalmente su quella pellicola, riprendendo, nel gioco della texture, i colori e le forme della famosa scatoletta-giocattolo del film (per i pochi che non avessero visto Hellraiser, non svelo cosa provoca l'aprirla). Claire è una scarpa a metà fra il feticcio sessuale estremo e la celebrazione della carne straziata. Non si può volere il sesso a tal punto...spero. Comunque, Claire è creata con un tacco a pilastro, plateau molto sottile e punta in cuoio e metallo. A far da contrasto, il laccio posteriore alla caviglia, realizzato in stoffa e pelle tinta, che riproduce due fasce mulscolari scuoiate (come gli srpuzzi di sangue qua e là lasciano immaginare). Una scarpa troppa, dove piacere e disgusto si fondono e si confondono. Come nel paradiso estremo dei Cenobiti.

giovedì 28 giugno 2012

Princess Charming n. 16 - Virginia



Per Virginia Madsen, sorella di Michael Madsen, attore-feticcio di Tarantino, (e comunque attrice anche lei, brava e bella), ho pensato a delle calzature sexy e "vegetali". Virginia Madsen è una bellezza che sta meglio nuda che vestita, e al nudo "naturale" ho pensato quando ho disegnato le Princess Charming n. 16. 
Per vedere la Madsen in tutta la sua sensualità "primordiale" consiglio The hot spot - il posto caldo: una bomba. Le scarpe a lei dedicate fanno riferimento proprio a quelle calzature "fiorite" che erano uno dei clue del film: naturalmente le ho rilette completamente, mantenendo però l'idea del fiore finto.
Questo fiore, comunque, non è più pensato per essere accessorio di abbellimento della calzatura, ma parte profonda di essa. Il modello qui presentato è composto da una suola verde (una grande esperta - la stessa delle Princess Charming n. 2/Marlene - mi ha detto che "chi si abbiglia di verde si fida della sua bellezza" - era in rima ma non me lo ricordo); su questa suola, con plateau di 1, 5 cm e tacco a pilastro, sono applicate (e da essa dipartono) le stringhe "naturali" che permettono al sandalo di essere indossato. Una rilettura del sandalo "da schiava", completamente verde però. Una calzatura da indossare quando si vuole essere quasi nude; o almeno, quando non si vuole farsi percepire come del tutto vestite. Insomma, per quando si vuole sedurre con innocenza.

mercoledì 27 giugno 2012

Princess Charming n. 15 - Liz



Questo pezzo della serie lo chiamo solo "Liz", perché di Liz ce n'era una sola. Parlo di Liz Taylor, naturalmente. La diva, scomparsa da poco più di un anno, è ricordata da queste scarpe dal colore viola come i suoi occhi, e dal tono chiaramente primaverile e floreale dell'intera creazione. 
Liz è una scarpa dal tacco a spillo e punta leggermente angolata; la forma complessiva della calzata è irregolare. L'intera calzatura vuole ricordare il ciclo della vita che fiorisce, partendo da un piccolo bottone (rilettura del concetto di bocciolo) dal colore leggermente più chiaro dei fiori di stoffa, fino a far sbocciare, quasi con uno story board o una serie di fotogrammi alla moviola, la bellezza naturale. 
Un lato della scarpa è più alto e forato, in modo da ottenere una sorta di nastro - o linea temporale - sul quale posizionare i fiori. 
Una calzatura per ricordare una delle più mitiche attrici del nostro tempo, per ricordare che la bellezza resta sempre nella memoria. Una scarpa che, su richiesta della potenziale proprietaria, può essere realizzata in diversi colori, come la primavera di ogni donna può e deve essere virata in infinite tonalità.

Princess Charming n. 14 - Sydne Rome



Dedico la Princess Charming n. 14 a Sydne Rome, deliziosa attrice del cinema italiano degli anni '70 e '80. Oggi purtroppo Sydne Rome si è fatta devastare dalla chirurgia plastica, ma non importa; per me rimane sempre la carinissima attrice di Che?, di 40 gradi all'ombra del lenzuolo, di Baby Sitter - un maledetto pasticcio. Dolce e colorata come una caramella, Sydne Rome ha ispirato l'omonima calzatura, in vernice rossa e con tacco a rocchetto. Le due ali frontali si incrociano sulla punta, virando i propri colori dal rosso scuro al carminio. A chiudere la fusione della scarpa, una fascetta - sempre in vernice - bianca dalle triature rosa. Come rosa sono la suola e il retro del tacco. Una "scarpa-lecca lecca", come esplicitamente confermato dalla presentazione grafica. Un omaggio a quella squisita ed ingenua ragazzina interpretata dalla Rome, entrata a pieno titolo nell'immaginario sexy degli italiani.